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Stripes & Pois nasce dalla volontà di unire due realtà molto diverse, che rispecchiano due amiche molto diverse.
Diverse nel carattere e nell'attitudine così come negli interessi. Unendo le passioni di una a quelle dell'altra, proveremo a parlarvi di tutto, raccontandovi anche qualcosa di noi.

martedì 15 luglio 2014

Il gioco dell'Oca a Lodi #Pois


la targa
il tabellone 
Questa è un'estate stupida: piove un giorno si e uno ci prova, il terzo forse te la manda buona. Ma non a sufficienza per andare e a rosolare in qualche piscina. Martedì mattina. Il cielo sembra limpido, fa caldo ma in lontananza le nuvole fanno capolino. C'è il mercato a Lodi. Perché non andare a fare un giro? Così io e #Stripes ci siamo messe in macchina. Dopo aver parcheggiato ed aver attraversato l'Isola Carolina, mi sono ritrovata davanti una cosa che avevo già notato la scorsa volta ... oggi ho deciso di condividerla con voi perché è davvero carina. Nella piazzetta, inserito nella pavimentazione, c'è un bellissimo tabellone del gioco dell'Oca! La targa, in pietra, recita così: "Con la collaborazione degli alunni della scuola elementare 'Archinti', nel primo anno del terzo millennio". Bella l'idea e bella l'iniziativa. E, chiaramente, trattandosi di bambini, ottimo l'elemento fantasia. Ho deciso di scattare qualche foto delle caselle, che sono in parte diverse da quelle del gioco tradizionale, anche se quelle fondamentali non sono state modificate. Non sono riuscita a trovare informazioni salienti riguardo questo progetto, ma immagino che le figure prendano spunto dai disegni dei bambini stessi o che ad ogni modo siano state scelte insieme a loro.

Origine del gioco e regolamento..
il Labirinto
un'Oca
L'origine del gioco, così come lo conosciamo noi oggi, pare risalire a Ferdinando I de Medici. Si narra infatti che egli regalò il gioco a Filippo II Re di Spagna attorno al 1580. Questa illustre versione medicea conteneva degli elementi (teschio/scheletro, ponte, dadi) che si sono mantenuti uguali fino ad arrivare a noi, nel 2014! Il tabellone originale poteva avere da 63 a 90 caselle alcune delle quali ritraevano immagini allegoriche fisse; le altre caselle fondamentali erano quelle delle oche, che garantivano al giocatore che vi si fosse fermato sopra, di proseguire subito di altrettante caselle quante fossero quelle che lo avevano portato lì. Il percorso del tabellone rappresentava la vita, fatta di colpi di fortuna, così come di imprevisti, che sospingono o rallentano il cammino. Questi dritti o rovesci della sorte erano rappresentati da caselle particolari, che nei vari secoli (dal 1500 in poi) hanno mantenuto sempre lo stesso numero di riferimento.
i Dadi

Casella 6 Il Ponte
Casella 19 L'Osteria
Casella 26/53 I Dadi
Casella 31 Il Pozzo
Casella 42 Il Labirinto
Casella 52 La Prigione
Casella 58 La Morte




Ogni casella comporta qualcosa: così ad esempio l'Osteria (o Locanda) impone al giocatore di rimanere fermo un giro, mentre i Dadi permettono un nuovo lancio; chi finisce sulla casella del Pozzo, oppure su quella della Prigione, è costretto a rimanervi fin quando un altro giocatore non ci cade dentro. Che si sia più o meno fortunati, vince chi arriva per primo alla casella 63 (o nel caso del tabellone gigante, alla casella 90). Bisogna arrivarci con il conteggio esatto, senza scarto insomma. Se il conteggio non è preciso, si rimbalza alla casella finale e si torna indietro, nella speranza di non incappare in una delle 14 caselle con l'Oca, perché se no bisogna continuare ad indietreggiare di tanti punti quanti sono quelli che se si sono totalizzati nell'ultimo lancio dei dadi. insomma, ci vuole quasi più tempo a "vincere" che non a percorrere tutto il tabellone! D'altronde si sa nella vita bisogna avere pazienza!!!!!

Le loro buffe caselle

45 il Temporale
13 il Fantasma
Se vi capita di passare dall'Isola Carolina e risalire per andare verso il centro, non perdetevi questa piccola meraviglia!!! Vale davvero la pena di fermarsi a guardarla (chissà che vi venga anche voglia di giocare). Sono certa che vi piacerà tantissimo la rivisitazione del Gioco fatta da questi bimbi, che hanno mantenuto le caselle obbligatorie, per così dire, e ne hanno create molte altre davvero simpatiche. Io personalmente sono rimasta incantata dalla casella 13 il Fantasma, e ho provveduto ad immortalare le mie converse in un selfie da brivido :) ma anche la 43, il Temporale, è davvero carina! Fotografarle tutte sarebbe stato davvero troppo, ma la 62 non potevo perdermela. Non ho ben capito a cosa faccia riferimento, ma le zampette sulla sinistra erano troppo carine. Ricordo perfettamente, tra le altre, di avere visto: un Sole, un Re paffutello, un Albero, il Fuoco e.... rullo di tamburi il Diavoletto!!!! Manco a dirlo, la casella numero 61 ha immediatamente catturato l'attenzione della Moi che ha immortalato così i suoi sandaletti!!!
62 ... booo
61 il Diavolo 







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