Chi Siamo

Stripes & Pois nasce dalla volontà di unire due realtà molto diverse, che rispecchiano due amiche molto diverse.
Diverse nel carattere e nell'attitudine così come negli interessi. Unendo le passioni di una a quelle dell'altra, proveremo a parlarvi di tutto, raccontandovi anche qualcosa di noi.

mercoledì 27 agosto 2014

#Postcrossing :) #Pois

Non avete mai sentito parlare di Postcrossing? Se non sapete nemmeno cosa sia eccomi qua a darvi qualche informazione e anche qualche motivo per iscrivervi immediatamente. Che siate o meno collezionisti di francobolli e/o cartoline, questo è il modo più divertente e tradizionale per ricevere cartoline da tutto il mondo (ed inviarle ovviamente!). Basta iscriversi al sito e cominciare a spedire! Sappiate che dovete vostro indirizzo (o quello di una casella postale), ma i vostri dati sono custoditi nel database dove gli utenti non possono averlo o scovarlo. E allora come funziona?? Una volta iscritti si richiede al sistema che vi venga dato un contatto al quale spedire una cartolina. Il sistema a quel punto sceglierà un destinatario random tra tutti e vi fornirà il suo reale nome e indirizzo. Vi verrà dato anche un codice speciale da riportare sulla cartolina, che servirà a rendere la vostra cartolina unica, riconoscibile e caricabile a sistema dal vostro destinatario. (Potete anche fare scambi privati con uno Stato a vostra scelta, addirittura con una città a vostra scelta, ma questi sono scambi privati e il sistema non ne tiene conto). Quando il destinatario riceverà la cartolina potrà decidere di chiedere al sistema il vostro indirizzo (per ricambiare il gesto) oppure voi stessi potete scrivere il vostro indirizzo sulla cartolina. Quasi tutto il mondo è rappresentato all'interno di postcrossing, sono davvero pochi gli stati che non hanno alcun membro. I dati sono visibili sul sito, comodamente. Non siete convinti, eh, volete qualche numero? Ecco qui:

  • 493,815 members
  • 211 countries
  • 1,244 postcards/hour
  • 25,271,550 postcards received
  • 471,975 postcards traveling
  • 128,853,496,494 km traveled
  • 3,215,309 laps around the world 


Questi dati vengono costantemente aggiornati dal sistema, minuto per minuto. Vedete quanto è grande la famiglia dei postcrossers?? :) Io mi sono unita da una settimana dopo averne sentito parlare da un'amica anobiiana e sono immediatamente diventata promoter!!! Non si può non spargere la voce! Vedo di darvi altre informazioni utili: ai nuovi iscritti è permesso inviare fino a cinque cartoline contemporaneamente, ma poi bisogna attendere che almeno uno dei destinatari carichi la cartolina ricevuta prima che il sistema sblocchi la possibilità di richiedere un altro destinatario. Le mie cinque cartoline sono andate in Germania, Russia, Oregon (Usa), Taiwan e Olanda :) 3 continenti su 5, mi pare una buona cosa. Notate bene: la maggior parte delle persone coinvolte colleziona i francobolli, quindi non dovete farvi prendere dalla fretta. Non andate in posta a spedire le cartoline facendole timbrare! Non fate attaccare all'impiegata i francobolli europei di posta aerea prioritaria (tutti uguali) no! Andate dal tabaccaio e comprate i francobolli sciolti, più sono meglio è, attaccate quelli e spedite le vostre cartoline. Ci metteranno anche trenta giorni ad arrivare (dipende dove vanno) ma chi le riceverà sarà decisamente più felice. In realtà il sistema è predisposto a dirvi quanto tempo ha viaggiato una cartolina e quanti km ha fatto :) perciò non preoccupatevi di tenere il conto! Un'altra cosa: postcrossing vi chiede di parlare un po' di voi (in inglese) nel profilo, in modo che gli altri utenti possano sapere come siete e cosa preferite: non ci dovrebbero essere richieste esplicite di cartoline specifiche ma quasi tutti i membri hanno una wishlist con scritto le loro preferenze (animali, panorami, città, bambini, etc) anche se ovviamente ogni cartolina è la benvenuta! Inoltre gli utenti segnalano le lingue conosciute, in modo che i mittenti sappiano in quali lingue possono scrivere... non c'è proprio niente da dire, il sito è decisamente ben fatto! Che ne dite, vi ho convinto? O quantomeno vi ho incuriosito?? 
Io spero proprio di si!!! 

lunedì 4 agosto 2014

Signore e Signori si nasce... #Stripes

... E molti non lo nacquero ... Ahahahahahah
Al giorno d’oggi, soprattutto da parte delle donne, non si fa altro che parlare di parità dei sessi. Certo è vero, noi donne veniamo discriminate! È inutile nascondersi dietro un dito: lo siamo nella politica, nel lavoro e probabilmente anche nella vita di tutti i giorni.
Non lo scrivo perché sono una femminista convinta, anzi, ma perché è quello che vedo guardandomi intorno. Avendo un’età in cui si presuppone che io abbia già una famiglia, o quantomeno ci stia pensando, è capitato che nei colloqui di lavoro mi venisse fatta la fatidica domanda “Lei sta pensando di avere figli?”. Una volta penso di aver risposto “Mah, sa com'è, mi manca la materia prima quindi è un po’ difficile che ne abbia nell'immediato”. Ora, ma se anche fosse, questo fa di me una cattiva lavoratrice? O una persona poco affidabile perché “Oddio se il bambino si ammala questa mi chiede permessi su permessi?”.
Ad ogni modo, lo scopo del post non era una dissertazione sul maschilismo incombente dell’Italia nel 2014 ma, piuttosto, del femminismo (chiamato anche pari opportunità) visto dalle donne dell’Italia 2014.
Da qualche anno a questa parte mi sono resa conto che la massima espressione della parità uomo-donna è rappresentata dallo spogliarello (più o meno integrale) dell’8 di marzo (non voglio stare qui a spiegarvi neanche il significato di questa data) / addio al nubilato / compleanno / qualsiasi occasione in cui un uomo debba spogliarsi.
Io, a trent'anni, lo trovo sinceramente un po’ triste. Per carità, mi è capitato di vedere degli spogliarelli e non dico che non siano piacevoli (se non sono esagerati), ma quello che trovo triste sono le reazioni delle “signore” davanti ad un bel giovanotto mezzo nudo. Degli uomini diciamo spesso “Cavolo sembra che non abbia mai visto una donna”, ma anche quest’ultima non scherza!!
Alcune cose, poi, mi lasciano senza parole e mi fanno spesso pensare che, forse, io della vita non ho capito niente! Ahahahahahah
Una delle mie passioni è il latinoamericano. Mi piace andare a ballare e lo faccio per divertirmi, non con secondi fini ne per “strusciarmi” con l’animatore di turno. Gli uomini che non frequentano, generalmente, non vedono mai di buon occhio quest’ambiente, non tanto per poca fiducia nelle loro compagne, quanto per poca fiducia nei loro simili.
Beh, io credo che la tendenza sia invertita! Adesso sono le donne dalle quali l’animatore si deve ben guardare. Molto spesso anche la donna dell’animatore!!
Per chi non fosse dell’ambiente, spiego brevemente come funziona in linea di massima: generalmente ogni locale che propone latinoamericano ha delle liste che possono essere di PR che vogliono arrotondare oppure di scuole vere e proprie che fanno animazione o in uno o più locali.
Nel secondo caso, ovviamente, le persone che frequentano il locale si aspettano di essere intrattenute dalla persona che lavora per la loro scuola che, di solito, è di bella presenza (credetemi! Non tutti) ed anche tendenzialmente giovane (anche qui… non tutti!).
Al giorno d’oggi, non è più l’animatrice che deve “avere paura” ad uscire dal locale da sola (l’espressione tra virgolette è utilizzata in modo ironico) perché le scene che si presentano ai nostri occhi sono queste: l’animatore giovincello inizia la serata invitando una persona a caso e, finito di ballare con la suddetta, ha già pronta la fila di donne che fanno a gara per accaparrarselo per prime!! Ballando poi avvinghiate al poverello come se non ci fosse un domani… Di contro, è l’animatrice che va ad invitare gli uomini presenti in sala, che generalmente, stazionano nell'area bar. No, non so se ti sei accorto che non siamo in una discoteca e, si presuppone, che tu sia venuto qui ballare!
Ok, voi direte, abbiamo capito che l’animatore dovrebbe girare con una bodyguard, ma la donna dell’animatore che c’entra? Lei, la poverina, non viene in nessun modo calcolata. Anche se è presente e conosciuta. Non c’è più rispetto per il ruolo e, soprattutto, per i sentimenti altrui. Questo, forse, è anche un po’ dovuto alla promiscuità dell’ambiente (si lo devo riconoscere) in cui tutti (o quasi) vanno con tutti (o quasi). Lo so non vi sto presentando un bel quadro ma, purtroppo, io personalmente la vedo così.

Detto questo, care donne, la parità dei sessi, a mio avviso, non è andare a vedere lo spogliarello o sbavare sul malcapitato di turno, ma affermare ciò che siamo: essere umani con un cervello funzionante che merita di essere trattato al pari del suo equivalente maschile. Perché se no non possiamo lamentarci di non trovare “un ragazzo/uomo serio” se il “non impegnativo” che loro cercano lo trovano facilmente. E ricordiamoci che chi è causa del suo mal, pianga se stesso (in questo caso mi riferisco alla categoria e non al singolo).

domenica 3 agosto 2014

Regalate un libro! #Giunti #regalaciunlibro #Pois

Volevo segnalarvi un'iniziativa molto carina alla quale potete aderire recandovi nelle librerie "Giunti al Punto" dal 1° al 31 agosto. Per il secondo anno di fila infatti potete partecipare regalando un libro alle biblioteche delle vostre città. Ma attenzione, non alle biblioteche comunali, no no signori, alle biblioteche SCOLASTICHE! Eh si. Scegliete un libro tra i tantissimi a disposizione e regalatelo (con tanto di dedica). Ci sono davvero molte possibilità e molti prezzi diversi tra i quali scegliere ed è praticamente impossibile non trovare qualcosa alla portata di tutti. Io personalmente ho regalato "Il giardino dei segreti", libro che avevo letto in classe alle medie e che avevo trovato molto piacevole. Anche Moi ha aderito, regalando "Il libro della giungla". E voi direte.. che saranno mai due libri in più.. beh, sappiate che l'anno scorso ne sono stati regalati ben 150'802!!! Fate questo piccolo gesto, aiutiamo i bambini a diventare piccoli lettori già dentro la scuola, prima ancora che a casa. I "nostri" bambini sono già molto fortunati poiché ricevono un'istruzione, ma leggere insegna a pensare liberamente, confrontando idee e pensieri per estrapolarne uno proprio. Quindi è fondamentale per crescere degli individui che sappiano sempre di cosa parlano quando ne parlano. Leggere ci rende liberi :)

Quindi cosa aspettate???

... ho dimenticato di dirvi che la vostra partecipazione all'iniziativa vi da diritto immediato allo sconto del 15% su un qualsiasi libro che comprerete dal 1° al 30 settembre. Oltre a ricevere 15 punti smile (per chi avesse la Giunti Card) per l'acquisto di "Non c'è niente che non va, almeno credo" di Maddie Dawson :)

sabato 2 agosto 2014

Mi sono regalata #Stripes


La Biblioteca dell'anatomista
di Jørgen Brekke
Tea 10.00 euro

La strana morte del signor Merello
di Nadia Morbelli
Giunti 10.00 euro
                   



Oramai la Giunti è diventata la mia seconda casa. Non ce la posso fare, è più forte di me: devo entrare e comprare un libro. Chissà di chi sarà mai la colpa? :) Oggi, però, i miei acquisti non si sono fermati ai libri...

Perchè?

De La biblioteca dell'anatomista mi ha attirato subito la copertina. E' un giallo raccontato tra presente e passato e, ultimamente, questo genere di libri mi piace molto. Inoltre non ho mai letto un autore scandinavo e i Paesi nordici mi affascino molto. Possiedono un alone di mistero. E poi come resistere a:
Un manoscritto proibito
Un assassino senza volto
Una scia di sangue lunga cinque secoli


La strana morte del signor Merello è il terzo libro di Nadia Morbelli. Il primo, Hanno ammazzato la Marinin, non mi era piaciuto ma forse perchè, quando l'ho letto, non ero nello stato d'animo giusto. Ipotesi confermata dal secondo libro, Amin che è volato giù di sotto, che ho praticamente divorato. Quindi non potevo farmi scappare il terzo! E poi Nadia è davvero simpatica!!                                                                

Pochette Y not? 16.90 euro

Il motivo della pochette lo dice la marca stessa Y not? Era un marca che sinceramente non conoscevo (anche se, a quanto pare, è in circolazione già da qualche anno!! Devo assolutamente aggiornarmi!!). Oggi sono andata in un negozio per comprare la famosa valigia, che non ho trovato, e queste borse hanno attirato la mia attenzione... Me ne sono follemente innamorata! Ho scelto Londra perché mi piaceva l'accostamento dei colori che trovo molto elegante.. ma anche perché quella di Roma era terminata...


venerdì 1 agosto 2014

Il panico della valigia #Stripes

#Agosto è arrivato e questo, quantomeno per me, significa che le vacanze sono ufficialmente iniziate.
Sì perché, anche se in realtà le ferie vere e proprie inizieranno tra 1/2 settimane, con la testa siamo già tutti, o quasi, sdraiati sui lettini in riva al mare.
Le strade cominciano a svuotarsi, il traffico diminuisce e, di conseguenza, non arriviamo in ufficio già stressati e nervosi prima ancora di iniziare la giornata lavorativa. Questa mattina, mentre mi preparavo per andare al lavoro, mi è caduto l'occhio sulla prenotazione del volo e ho cominciato a pensare con entusiasmo che, finalmente, giovedì prossimo partirò! Prenderò l'aereo e mi lascerò alle spalle Milano! Dietro questo pensiero ne è sorto subito un altro,decisamente meno felice... Devo preparare la valigia! Ora, a me prende proprio il panico e questo, probabilmente, succede perché non sono una persona organizzata. Cerco di fare del mio meglio, ma sentite, ognuno ha i propri limiti!
Bene, dicevo, il pensiero della valigia mi sorprende come due schiaffi bene assestati e, immancabilmente, subito dopo, parte per associazione mentale la lista delle cose da portare, ricordandomi che la valigia non deve superare i 20 kg! Altro motivo che di sicuro non mi aiuta a superare lo stato d'ansia. Come se poi mi servissero davvero 20 kg di cianfrusaglie varie!!
Negli anni ho imparato, o almeno continuo a ripetermi, che devo portare solo il necessario, perché è inutile portare vestiti e gonne che tanto so già che non metterò! Rimane il fatto che per noi donne il momento di preparare la valigia è una parte cruciale del viaggio. Non siamo capaci di rinunciare a niente e le cose si complicano. Detto questo, ho subito pensato al fatto che devo portarmi avanti con i preparativi... pensiero velocemente abbandonato perché tanto so che mi ritroverò mercoledì tornata dal lavoro a correre come una pazza per cercare di capire se ho preparato tutto. Sapete com'è, odio avere in giro cose per camera che tanto poi "potrebbero sempre servirmi in questi giorni". Cercate di capirmi: io la lista mentale me la faccio... è riportarla su carta che mi viene difficile.
Comincio pensando alle cose indispensabili, come prodotti per il bagno, intimo (eheh), trucchi, pettine, piastra e via dicendo; poi passo ai vestiti... ed ecco il tasto dolente. Penso che avrò bisogno almeno di una maglia diversa per ogni sera, pantaloni, scarpe... uh scarpe, la parolina magica ...
mentalmente passo al vaglio il mio armadio, mi sento una shopping assistant (in stile Enzo & Carla) che partorisce abbinamenti, outifit, mise e, di conseguenza, decido cosa portare. Uguale per le scarpe. Manco fossi una stilista che prepara il carrello per la settimana della moda. Come se tutto questo non rappresentasse già un trip mentale non indifferente, arrivano i vari:
- mmm potrei portare anche quella maglietta,
- mi servirebbe almeno un altro paio di pantaloni,
- dovrei comprare un altro costume ed anche i pantaloncini per la spiaggia,
- quelle scarpe però non sono tanto comode forse è meglio che dia un'occhiata in giro per vedere se trovo qualcosa di carino...
Alla fine la mia valigia, con tutto quello che ci avrò messo (varie ed eventuali comprese), non peserà 20 kg ma poco ci mancherà. Insomma bisogna pur sempre essere prepararti.... e poi qualcuno non diceva melius abundare quam deficere?? Io metto in pratica!
Il risultato? Userò la meta delle cose!
Ad ogni modo, quest'anno vorrei provare (almeno) ad organizzarmi per tempo. Chissà se ce la farò...

Ah! Dimenticavo: la valigia non l'ho ancora comprata!! :)