Chi Siamo

Stripes & Pois nasce dalla volontà di unire due realtà molto diverse, che rispecchiano due amiche molto diverse.
Diverse nel carattere e nell'attitudine così come negli interessi. Unendo le passioni di una a quelle dell'altra, proveremo a parlarvi di tutto, raccontandovi anche qualcosa di noi.

lunedì 14 luglio 2014

Sweet Monday!! #Pois

Ed è di nuovo lunedì. Visto che non possiamo fermare il tempo, proviamo almeno a renderlo più dolce. Stamattina voglio condividere con voi due delle ricette che faccio più spesso: meringhe e frolla (declinata in tutte le sue forme - dai biscotti alla classica crostata), che, in casa mia, vanno via come il pane. Mia mamma è una fan sfegatata delle meringhe, mio padre della frolla (a me, che amo il tiramisù, non pensa mai nessuno) e normalmente si gustano i loro dolcetti preferiti senza darsi noia ... almeno fino a quando, terminate le meringhe, mia madre si avventa sui biscotti. A quel punto, effettivamente, rischia di trasformarsi tutto in una #sweetswar. Solitamente quando faccio la frolla, oppure qualche dolce con la crema pasticcera, mi avanzano sempre degli albumi. Se sono almeno due (circa 50g) la meringa vien da se.

#Meringhe

Ingredienti:

- 100 g di albumi (meglio se freddi)
- 100 g di zucchero semolato
- 100 g di zucchero a velo
forno a 100°
tempo di cottura 4 ore circa

Come potete notare, a quantità di albume corrisponde la stessa quantità di zucchero semolato e di zucchero a velo. Quindi basta pesare gli albumi a vostra disposizione et voilà, il gioco è fatto!
In una terrina montate le uova con un quarto degli zuccheri che avrete precedentemente mescolato tra loro. Piano piano, mentre gli albumi montano aggiungete tutta la miscela di zuccheri. Montate a neve il più ferma possibile! State anche un buon dieci minuti, deve essere molto solida :) 

Dopodiché prendete la vostra bella sac a poche e mettete il composto all'interno, stendete la carta forno sulla piastra e fate tante tante piccole meringhette di 4-5 cm di diametro... infornate e pazientate perché il forno a 100° deve andare per almeno tre ore e mezza. Sarebbe opportuno infornarle a forno freddo, ma se le infornate a forno leggermente caldo non succede nulla, mal che vada le vostre meringhe diventeranno marroncine!! Niente che non vada, semplicemente lo zucchero caramella (e diventano ancora più buone). Le meringhe sono pronte quando si crepano in superficie, quindi se non sono passate 4 ore, ma si sono crepate, spegnete pure il forno e lasciatele dentro fino allo scadere delle 4 ore. Sfornate, fate raffreddare e guarnitele come più vi piace, anche con la glassa di cioccolato :) Il risultato è garantito! Un'ultima precisazione importante: non tentate di farle nei piccoli fornetti elettrici, vi bruceranno senza cuocere!

#Dolcetti ripieni di marmellata

formine 
Fosse per mio padre in casa mia si dovrebbe campare a frolla e marmellata. Solo che le crostate, onestamente, ce le ho fuori dagli occhi. Ho deciso di sperimentare questi dolcetti ripieni e devo dire che (una volta trovata la forma più adeguata) sono davvero carini. La ricetta base è quella della #frolla, poi, lasciatevi ispirare dalla vostra fantasia. 

Ingredienti:

- 300 g di farina 00
- 125 g di zucchero
- 125 g di burro tagliato a cubetti
- 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
- 1 tuorlo
- 1 uovo intero

per la farcitura:

- marmellata q.b.

bicchiere
Prendete una terrina e mescolate tutti gli ingredienti con le mani.. eh si, con le mani!! (Non a tutti piace "paciugare" a mani nude ma la frolla va fatta così!! Lasciate perdere fruste e macchinari vari, il bello del preparare dolci è anche questo!). Quando cominciate a sentire che il tutto si incorpora, trasferite l'impasto sul tavolo e continuate a lavorarlo fino ad ottenere la classica palla di frolla. Infarinate il piano di lavoro e stendete con il mattarello. A questo punto avete due opzioni: formine, più impegnative ma con il risultato migliore, oppure il classico bicchiere. Se volete utilizzare le formine, dovete sceglierne alcune abbastanza grandi, o che abbiano spazio nel centro per un cucchiaino (da caffè) di marmellata. Semplicemente posizionate la marmellata su una formina e poggiatevi sopra l'altra (esattamente uguale) pigiando bene sui bordi per farle aderire e "chiuderle". Se invece volete utilizzare il classico bicchiere la cosa diventa moooolto più semplice :) Fate tanti cerchi e disponete la marmellata su metà della vostra formina, dopodiché ripiegatela su sé stessa, ricordandovi sempre di pigiare bene sui bordi per farli aderire. Disponete le vostre creazioni sulla carta forno ed infornate a 170° (se avete forno a gas - se no 190°) per circa mezz'ora, verificando che la pasta lentamente si colori. Se volete, alla fine, date un tocco di grill. Vi renderete conto che, se non avete sigillato bene i bordi, la marmellata andrà a spasso... succede :) Accade anche che si rompano, si crepino un poco... fa tutto parte del gioco!! Se fossero perfetti, sinceramente, non mi piacerebbero!
Dovete solo decidere di mettervi a lavorare!! E non trovate troppe scuse perché il tempo di realizzazione è veramente poco... venti minuti scarsi!!

domenica 13 luglio 2014

Kalispera Kos! #Stripes

Io ed un'amica, nell’estate 2012, decidiamo di andare a “fare un giro” a Kos. Partiamo da Milano Malpensa alle ore 5.30 e arriviamo a Kos dopo circa 3,5 ore di viaggio.
È davvero una meta per tutti: ragazzi che voglio passare una vacanza all’insegna del divertimento e famiglie che voglio rilassarsi.
Rispetto alla parte sud, la parte nord dell’isola, dove si trova Kos Town e dove eravamo alloggiate io e la mia amica, è molto ventilata. Ora questo aspetto è un po’ fastidioso dal punto di vista pratico: arrivi in spiaggia, posizioni l’asciugamano sul lettino, vai a fare un bagno e al tuo ritorno trovi il tuo asciugamano sul lettino del tuo vicino… Non è molto divertente. Ad ogni modo hai imparato che la prossima volta l’asciugamano lo “avvolgi” intorno al lettino.
Detto questo, bisogna ammettere che un po’ di venticello (si perché non è vi troverete ad avere a che fare con la Bora eh!) vi permette di godervi un po’ di più le giornate di sole che oscillano tra i 35 e 36 gradi (un consiglio: se come me soffrite di mal di testa, una volta usciti dall’acqua copritevi il capo con l’asciugamano per qualche minuto).
A Kos, come in qualsiasi altro luogo di vacanza, è possibile affittare auto, motorini e biciclette. Noi abbiamo deciso di noleggiare due biciclette per muoverci meglio in città. Il motorino e l’auto li abbiamo scartati perché le strade di Kos sono molto piccole e comunque l’unico motivo per il quale spostarsi sull’isola sono le spiagge della parte sud… ma anche noi del nord non ci potevamo lamentare.
Le tipiche spiagge di Kos Town sono  molto piccole e di conseguenza poco frequentate, adatte soprattutto per rilassarsi. Il mare è limpido, l’acqua non è proprio cristallina ma è pulita (quantomeno riuscivo a vedermi i piedi quindi…). I lettini e gli ombrelloni vengono affittati per pochi euro al giorno (se non ricordo male tra i 3 e i 5 euro a coppia) quindi direi che ne vale davvero la pena!
Il lungo mare è punteggiato di bar e ristoranti quindi la cosa certa è che non si muore di fame. Due parole su questi ristoranti: probabilmente c’è una grande presenza di turisti italiani sull’isola perché tutti propongono piatti di pasta che, purtroppo però, di italiano hanno ben poco. 
Piccolo aneddoto: come tutte le sere io e la mia amica ci prepariamo, prendiamo le nostre biciclette e ci dirigiamo verso il lungo mare per poi spostarci in centro. Lasciamo le bici e cominciamo a cercare un posto dove mangiare. Tutti i ristoranti propongono più o meno le stesse cose, quindi decidiamo di fermarci in uno a caso… attratte dalla prestanza fisica di uno dei camerieri… eheh… Il tizio in questione inizia ad illustrarci tutti i piatti in inglese (ovviamente) e noi, molto gentilmente, gli diciamo che li conosciamo perché siamo italiane… Il poveretto è sbiancato. Alla fine, la pasta non era un granché, ma sono stati tutti molto molto gentili.
Il centro della città è molto movimentato e ci sono un sacco di pub in cui fermarsi a bere qualcosa. Per invogliare i turisti a fermarsi in un posto piuttosto che in un altro, i gestori fanno delle “offerte tipo 2X1”.   

L’Isola è molto vicina alla Turchia e, se partite con un tour operator, una delle escursioni che vi proporranno sarà sicuramente Bodrum. Preparatevi perché farà caldissimo e non in realtà non c’è molto da vedere. Questa località è conosciuta per il “mercato”, un’insieme di negozi dove potete fare dei buoni affari (se, a differenza mia, siete bravi a contrattare).

Se vi può interessare, Kos Town vi offre numerosi spunti storici. Se non siete all'insegna di una vacanza tutta "spiaggia, sole e mare" potete visitare:

il Castello dei Cavalieri, costruito nel XIV secolo difese la città dall'invasione Ottomana


l'Antica Agorà (questa che vedete è l'entrata), all'interno della quale potrete trovare le rovine del Santuario di Afrodite, del Tempio di Eracle e di una basilica cristiana


Il Platano di Ippocrate, sotto le cui fronde si dice tenesse lezione ai suoi studenti. Non tutti sanno infatti che  Kos ha dato i natali al grande geografo, aforista, nonchè padre della medicina: Ippocrate di Kos (460 a.C. - 377 a.C.) 

Lo so che le immagini sono poche ma purtroppo non sono una brava fotografa. Ho cercato di mettere quelle più rilevanti.
Tutto questo, comunque, per consigliarvi questa splendida isola. Vi assicuro che non ve ne pentirete!!

Mad/Rid ... #Pois

Siete mai stati a Madrid? Se la risposta è no, voglio darvi qualche buon motivo per cui farlo!!! Oltre ad essere soggettivo, il mio punto di vista è .. come dire... romanticamente spudorato! So che sconfino nella materia della mia socia, #Stripes, ma ho un ottimo motivo per cui farlo! Ho vissuto a Madrid per qualche mese nel 2008 e ci sono tornata con le mie migliori amiche l'anno scorso. La considero la mia seconda casa e conosco buona parte del suo centro come le mie tasche... Magari non è la consueta vacanza estiva, anche perché Madrid è una città molto calda, ma ci sono talmente tante cose stupende da vedere, che ogni momento dell'anno è quello buono! Non voglio assolutamente farvi da guida turistica (anche perché non basterebbe scrivere su questo blog per tutto l'anno) e nemmeno dirvi cosa dovete vedere ( e cosa potete evitare). Mi limiterò a darvi delle idee, degli input per visitarla, elementi che risveglino la vostra curiosità e che vi faccia scegliere di andarci. Anche solo per un week end. Quindi, senza stare a spiegarvi quanto è divertente la movida spagnola, quanto sia meravigliosa la gente, quanto sia buono il cibo e quanto sia eccellente tutto... mi concentrerò su quattro piccole cose, quattro tappe e vediamo se staccate sto biglietto :)

Tappa #1 Il Museo del Prado.
In pieno centro, sul Paseo del Prado. A metà tra la stazione di Atocha e Plaza Banco de España. Potete arrivarci comodamente con la metropolitana o con gli autobus, se vi trovate dalle parti di Gran Via, potete tranquillamente andarci a piedi. Scelgo questa foto (fatta dall'ingresso del Prado, guardando in su) perché trovo che sia bellissima. L'ingresso non è particolare, ma attorno al museo c'è molto verde e questa bellissima scalinata con la chiesetta. Tutto molto bucolico. Non ci sono né se né ma, il Prado va visto, come tutti gli altri musei sparsi per il mondo, ma molto di più perché è semplicemente eccezionale. Ve lo dice una che di musei ne ha visti parecchi. Non è assolutamente caro e ci sono moltissime giornate nelle quali l'ingresso è completamente gratuito. Tanto per chiarirvi, che non avete scuse. E poi, visto che ci siete, lì vicino c'è anche il Parque del Retiro, così prendete due piccioni con una fava!

Tappa #2 Parque del Retiro. 
Potete accedere comodamente dalla metropolitana. Dal sottosuolo al parco in pochi gradini. In centro, a due passi da Banco de España, dal Prado e da un altro posto meraviglioso: il Giardino Botanico (del quale vi parlerò un'altra volta). Il Retiro è un mondo a sé, un oasi nel cuore della città; sembra perfino di essere in un altro luogo: papere che scorrazzano libere, uccelli che cinguettano, tartarughe d'acqua e pesci che si alternano volentieri davanti a bimbi sorridenti che gettano loro del pane. E poi, il silenzio ... il silenzio della natura, rotto qua e là dall'abbaiare di un cane o da una risata, scandito dallo scrosciare dell'acqua. Se non lo vedete di persona, se non ci entrate, non potete rendervi conto di quanto sia monumentale. Semplicemente infinito e verdissimo, con tanto di mega laghetto sul quale potete dolcemente remare affittando una barchetta. Ideale per prendere il sole, leggere un buon libro serenamente, trascorrere l'oretta della pausa pranzo, giocare con gli amici, pattinare sui roller, andare in bicicletta, fare una passeggiata e, chi più ne ha più ne metta. Non fatevi ingannare da queste due foto, ci sono tantissimi alberi che fanno ombra, quindi avete l'imbarazzo della scelta. Potete scegliervi un angolino al fresco oppure distendervi a fare le lucertole al sole (dopo esservi cosparsi di crema ovviamente!). E non abbiate timore ad appoggiare i vostri piedini sull'erbetta: è tutto pulitissimo!! Gli addetti sono costantemente in giro con scopa e paletta (come se servisse) ed il parco è decisamente curatissimo, oltre che ben attrezzato. Qualora vi venisse voglia .. attorno al laghetto ci sono svariati chioschi e baretti dove potete sorseggiare qualcosa di fresco, mangiarvi un gelato o addirittura pranzare. I madrileni lo apprezzano molto così come i turisti; effettivamente non si può rimanere indifferenti davanti a tanto verde ed ad un complesso architettonico notevole. Noi ci abbiamo trascorso un pomeriggio di relax, il giorno prima di partire. Asciugamano steso, costume, musica e libri. L'estate è estate anche in città :)

Tappa #3 La Catedral de la Almudena.
Svetta bianca ed azzurra alla fine della lunga Calle Mayor, che parte dalla centralissima Plaza Mayor, a due passi da Puerta del Sol. Talmente bianca da brillare. Una delle chiese più belle che io abbia mai visto, che accompagnava le mie mattine quando col bus risalivo da Calle Segovia. Madrid ha un dislivello molto alto. Questa foto è stata scattata scendendo dalla parte alta, scendendo da Calle Mayor. Buona parte della città si può considerare in salita, ed io abitavo nella parte bassa. Ogni mattina quindi vedevo svettare la Cattedrale in tutta la sua bellezza, rimanendo incantata col naso all'insù ogni sacrosanta volta. E visto che ci siete, esattamente dietro, trovate il Palazzo Reale... giusto per non farvi fare troppa strada!

Tappa #4 I terrazzamenti sul Manzanarre.
Se dalla Cattedrale scendete verso il ponte di Segovia, vi ritroverete davanti il caro, vecchio, stanco e lento Manzanarre. La prima volta che sono stata a Madrid, il Manzanarre era stato dragato e svuotato per buona parte, insomma lo avevano ridotto ad un rigagnolo. Io abitavo proprio lì, in una vietta a 50 metri dal suo argine e posso garantirvi che visto all'epoca era davvero triste. Madrid è una città molto verde ed estremamente vivibile, tuttavia quella parte della città, sembrava un po' grigia. Considerate che, inoltre, c'erano ovunque cantieri aperti sul fiume... se non si saliva sul ponte di Segovia o su quello di Toledo, il Manzanarre rimaneva nascosto da gru e impalcature. Potete solo immaginare il mio stupore nel vedere in che meraviglia si sia trasformato quel caos: giardini, fontane, ponticelli in muratura e in ferro che attraversano il fiume continuamente da una parte all'altra! E poi, nemmeno a dirlo, tutta il camminamento è ciclabile oltre che pedonale!!! Un'opera stupenda che ha colorato di verde e azzurro una parte della città che meritava di essere migliorata ed enfatizzata! 

Ovviamente potrei continuare per ore, ma avevo promesso: solo quattro tappe. Anche tutte abbastanza vicine tra loro in modo che (nel caso qualcuno di voi seguisse il mio consiglio e volesse approfittare di un week end) possiate "aprovechar" senza fare dei giri immensi. Considerate, che se siete buoni camminatori da città, una volta che avete raggiunto Plaza Callao (in pieno centro) potete tranquillamente evitare i mezzi e raggiungere queste quattro tappe a piedi. L'unico nemico potrebbe essere il caldo, ma niente che non si possa affrontare con un cappello in testa ed una bottiglia di acqua :)
Detto questo... su su ... fateci un pensierino!!!!!


sabato 12 luglio 2014

Sconosciuti in libreria. Diamo fiducia a Marco?! #Pois

"Una coppia perfetta" di Joe R. Lansdale. ET. 11,50 euro
Volevo condividere con voi la scelta di questo libro, non per il libro in sé, ma per come è accaduto il tutto. 
L'altro giorno girovagavo per la Giunti giusto per il gusto di farlo (tanto, tranquilli, che a mani vuote non esco) e curiosavo nel reparto gialli. Accanto a me una signora bionda fatica a raggiungere lo scaffale più alto, ma alla fine afferra il libro che le serve e mi dice: "signorina, mi scusi, ora mi sposto", le rispondo "ma le pare?! faccia pure, tanto io devo solo guardarli" ..."capisco. Anche lei ha bisogno del colpo di fulmine?"
Ok, sesto senso da lettori, io e lei apparteniamo alla stessa specie...
Comincia così, che tra una battuta e una risata attacchi bottone con una perfetta sconosciuta, che tanto sconosciuta non è perché è una lettrice come te. La aiuti a prendere tutti i libri sull'ultima mensola e le chiedi come mai quell'autore (che tu non conosci). "Ma, guarda, io non l'ho mai letto, ma mio figlio, che non legge praticamente nulla, ne è rimasto entusiasta!". E con un ordine rigorosamente trasmesso su whatsapp, Marco, chiede alla mamma di comprare tutto, ma proprio tutto, di quell'autore, senza se e senza ma. Come se non esistesse un domani. E questa mamma, felice che il figlio legga, fa razzia di tutto ciò che Lansdale ha scritto e Giunti vende. Senza considerare che di libri, Marco, ne avrebbe a disposizione una caterva! Sua mamma, come me, non butta, non scarta ma accumula libri da sempre! La casa ne è invasa, ma niente da fare, Marco, il suo libro è andato a cercarlo nell'erba del vicino (che è sempre più verde). Così finisce che ti chiedi che cosa ci avrà trovato Marco in quel libro, lui che di anni ne ha diciassette, non contempla libri che siano "troppo spessi", a detta di sua mamma è rognosetto eppure vuole a tutti i costi leggere altre avventure di Hap e Leo. Insomma, viste le premesse, questi due (Hap e Leo dico) hanno proprio fatto il miracolo! Curiosità per curiosità prendiamolo. Insomma, sei entrata a mani vuote e ti avvicini alla cassa con questo libro in mano, lo stesso che ha dato a Marco la voglia di leggere e che ha spinto sua madre a giocarsi la pausa pranzo per comprargliene altri! E mentre lei si annota sull'Iphone che esiste un sito chiamato Anobii, tu ti annoti mentalmente che per l'ennesima volta una libreria ha permesso a due perfetti sconosciuti di conoscersi e di scambiarsi qualcosa. E per l'ennesima volta il potere della solidarietà tra lettori ha scelto il prossimo libro per te... quando hai guardato quella signora bionda sorridente e le hai detto, stringendo il libro: "diamo fiducia a Marco?".
Si, diamo fiducia a Marco :)

Ebook, no grazie! #Pois

Sarò controcorrente, in questa generazione di tecnofili e technology addicted, ma sinceramente preferisco così. A riguardo, cercherò di spendere poche parole e spenderle bene.
Premetto che non ho nulla contro il progresso tecnologico, né tanto meno contro il risparmio, tuttavia il libro elettronico ed io ci guardiamo in cagnesco e dubito che le cose miglioreranno col tempo. E a chi mi dice "abituati all'ebook, perché un giorno i libri non li stamperanno più!" rispondo "ecco, grazie, mi hai dato un motivo in più per continuare ad accumularne". Si, perché io non compro semplicemente libri, li accumulo, li accatasto, li metto in fila, ne faccio scorta, si sa mai che ne abbia bisogno...
Se mi spogliassi del sentimento e ragionassi solo con la logica, sarebbe tutto chiaro e senza dubbi: un ebook è sicuramente più economico di un libro (non necessariamente "molto più"), decisamente più pratico da portare con sé, infinitamente più piccolo e pertanto esente dal dare noia in giro per la camera o dentro una borsa. Per non parlare dell'accoppiata ebook/e-reader, meraviglia delle meraviglie, il non plus ultra della praticità. In un e-reader ci stanno decine, forse centinaia di ebook: libri pronti da leggere sempre con te, in venti centimetri scarsi per dieci, in 100 grammi (e forse son tanti). Trova spazio magicamente nella borsetta, perfino nelle tracolle minimal da uomo, tra un po', probabilmente entreranno anche nelle tasche dei jeans (ma effettivamente, per quello, basta salvare gli ebook sullo smartphone). Ed eccoli lì i tuoi libri preferiti: si salvano su una chiavetta, si trasferiscono da un pc a un tablet, così, in un batter di ciglia. Non si rovinano mai, non si spiegazzano, non si sgualciscono, non si rompono... non si perdono...
... ok
... ma vogliamo mettere la sensazione della carta sotto le dita, il profumo delle pagine nuove, le copertine colorate che svettano sulle mensole e sulle librerie disegnando profili strani ed irregolari, le pagine consumate, con gli angolini piegati a segnalare un passaggio che ci ha colpito, i segnalibri di tutte le forme e colori, il passaggio di mano in mano dei libri che prestiamo, le dediche sulle prime pagine e per i più fortunati l'autografo dello scrittore, le righe che si formano sul dorso a segnalare che quel libro è stato aperto, piegato, letto.... 
anche se oramai non ho più spazio in camera (e mi è fatto assoluto divieto di colonizzare la casa) non potrei mai rinunciare a loro, nella loro fisicità. Che mi hanno fatto e ancora mi fanno compagnia, che danno colore e riempiono il mio comodino, che spesso mi sono trovata accanto sul cuscino dopo essermi addormentata leggendo, che ho prestato, regalato, che ho ricevuto in dono. Finché ci saranno librerie, io ne comprerò. E quando (e se) non ce ne saranno più, i miei 1000 e passa libri saranno a disposizione di chiunque abbia voglia di leggere sfogliando le pagine.

Estate e Solari #Stripes

Sì lo so siamo a luglio e i post sui solari abbondano. Credo, però, nell'importanza dell'uso dei solari nella stagione estiva, in primis, ma anche durante tutto l'arco dell'anno.
Ve lo dice una che i solari li ha sempre odiati nonostante il colorito pallido (che assume un tono grigio/verde in inverno) e che li ha sempre usati solo per proteggersi quel poco che basta.
Purtroppo, "quel poco che basta" non è sufficiente e, unito alla mia innata pigrizia, ha prodotto dei risultati disastrosi provati direttamente sulla mia pelle!
Come vi dicevo, ho la pelle chiara (parlando in termini tecnici non appartengo al fototipo 1 [biondo/rosso, occhi chiari, pelle diafana ed efelidi] ma sicuramente al fototipo 2 [capelli castano chiaro /biondo scuro, pelle chiara] e l'spf (il fattore di protezione) che dovrei usare è quello più alto, cioè 50.
Quando ero più giovane tendevo a non prestare molta attenzione a proteggermi anche se, dopo poche ore di esposizione al sole, la mia pelle diventava rossa... e quando dico rossa non scherzo!
Non sopportavo il contatto i vestiti, il pigiama e le lenzuola ma nonostante ciò non volevo saperne di spalmarmi creme e cremine come avrei dovuto.
Poi è arrivata la furbata: io e le mie amiche ci accordiamo per andare in piscina. Era una sorta di parco acquatico (con scivoli e divertimenti vari) quindi dovevamo essere là esattamente all'orario di apertura per evitare di fare code chilometriche e non riuscire a trovare posto.Ovviamente affittare sdraio ed ombrellone non era contemplato, quindi non rimaneva che il prato ovviamente senza alberi che facessero un minimo di ombra.
Dopo tutta la giornata passata tra tuffi in acqua e rosolamento al sole (in tutto ciò avrò messo la crema 2 volte), arrivo a casa con la pelle che bruciava... letteralmente!
Durante la settimana comincio a spellarmi ma, non contenta, decido che nel fine settimana devo andare ancora in piscina.
Potete immaginare come sia andata a finire: il lunedì mattina mi sveglio con le piaghe sulla pelle.
Dopo questa esperienza (ed il cazziatone del medico) ho deciso che, pigrizia o non pigrizia, la crema me la metto prima di uscire di casa, prima di entrare in acqua e dopo esserne uscita.
Uso due spf diversi: 50 per il viso e 30 per il corpo. Vi giuro che, nonostante siano alti, riesco ad abbronzarmi. Non sono una fan dell'abbronzatura intensa, ma mi piace quel colorito che mi fa apparire sana.
Tra i miei solari preferiti del momento ci sono:

Eucerin Sun Fluid spf 30: è un fluido opacizzante che io utilizzo giornalmente. E' molto leggero, si stende con facilità, si assorbe facilmente e non lascia nessuna patina bianca. Lo utilizzo come base per il trucco e si adatta perfettamente al mio tipo di pelle (mista).
Esiste anche in versione sfp 50.

Esselunga Sole Crema Solare Viso spf 50: anche questa crema è abbastanza leggera, ma generalmente la utilizzo solo per le esposizioni. Potrebbe essere una valida alternativa alla crema da giorno per chi ha una pelle normale o tendente al secco. Anche questo solare non lascia la patina bianca.

Bilboa Coconut Beauty spf 30: che dire? Bilboa è sempre una garanzia e vogliamo parlare del profumo di cocco di questa crema?

Equilibra Olio Spray Protettivo Capelli: mi piace molto quest'olio perchè non unge, ha un buon profumo e lascia i capelli morbidi.

Spero di essere stata esauriente! Ci tenevo a raccontarvi la mia esperienza per testimoniarvi che i solari sono importanti!!!! Senza darvi opinioni scientifiche (che potete trovare facilmente in Internet), va bene fare le lucertole ma... mettetevi la crema :)

venerdì 11 luglio 2014

Estate e Libri #Pois

Ombrellone, sdraio, libro..
Prato, sole, libro..
Asciugamano sui sassi, vento, libro..
Tram, afa, libro..

Cari amici, che siate al mare, in montagna, al lago o in città (come me) non ci sono scuse! Il libro sta bene con tutto! Molti leggono solo d'estate, perché hanno più tempo, sono più rilassati e, di conseguenza, più propensi. Tanto per chiarire, io leggo tutto l'anno, ma d'estate, lo ammetto, le letture hanno un sapore diverso...
Se non avete ancora provveduto ad entrare in una libreria, affrettatevi, anche perché troverete moltissimi sconti e proposte interessanti. E se non potete comprare nulla, ricordatevi che esistono le biblioteche.. bando alla pigrizia! 
Manco a dirlo ho già trovato le mie letture di luglio. Vediamo se riesco ad incuriosirvi...


Marcello Simoni, un uomo una garanzia. Scrittore stupendo, scorrevole e dalla capacità evocativa straordinaria!
Eccola qui la sua ultima fatica, edita da Newton Compton all'onestissimo prezzo di 9 euro. Simoni è specializzato nei romanzi storici ambientati nel Medioevo. Questo è il primo libro di una saga, molto probabilmente una trilogia. Per chi non avesse mai letto nulla di lui (vergogna!) e volesse avere un'idea più approfondita, posto il link del mio blog Leggi che ti passa. Troverete le recensioni ai suoi libri. E chi, non pago di questo, avesse voglia di leggere qualche recensione di questo libro, può sempre sbirciare su Anobii.

Andre Agassi. La sua biografia.
Questo libro mi ha incuriosito fin da quando uscì, ci siamo guardati per molto tempo dalle vetrine delle librerie... ma onestamente il prezzo delle edizioni Einaudi mi scoraggiava non poco. Un paio di settimane fa, complice uno sconto, ho ceduto. La lettura è molto scorrevole ed interessante. Sto scoprendo l'uomo dietro l'atleta, ma soprattutto il Dr Jekyll dietro a Mr Hyde; non ero pronta a questo Agassi, non lo ero per niente e invece mi sta piacevolmente stupendo. Non è un libro da ombrellone, cioè, potete anche leggerlo sdraiati sulla spiaggia, ma, insomma questa non è finzione letteraria, è la vita di un uomo, abbiatene cura.

Lo aspettavo da un bel po' di mesi. Il tanto atteso seguito e probabilmente punto finale dell'avventura Lorien. Questo, infatti, dovrebbe essere l'ultimo libro di una saga fantasy, cominciata con Io sono il Numero Quattro. Sicuramente una lettura meno impegnativa rispetto a quella di Agassi, ma molto carina e spassosa. Pittacus Lore ha scritto tre libri uno più intrigante dell'altro e non ho motivo di dubitare che anche questo mi terrà incollata fino all'ultima pagina... Ovviamente dovete considerare che non ha senso che leggiate questo libro se non avete letto gli altri, ma la mia intenzione è proprio questa: tentarvi!! L'estate è ancora lunga... scommettiamo che finite tutta la saga entro la fine di Agosto???

Diciamo che per adesso mi fermo qui, le mie letture estive non sono solo queste, ma abbiamo ancora agosto e metà settembre, quindi non mettiamo troppa carne sul fuoco. Come vedete io vi segnalo libri... e non ebook. Non sono contraria (magari ne parleremo in un altro post) ma io continuo a preferire la carta.. mi piace l'idea del libro usato ed anche abusato. Le orecchie alle pagine, le copertine un po' graffiate, l'odore della carta... tutta un'altra magia. Intendiamoci, vanno benissimo anche gli ebook, basta che leggiate!!!! :)

Pois